feb 28 2008
17a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F
17a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F
Cerreto nel Pallone – Or. Urgnano 0-2
Cronaca di Michele Leone
Commento di Damiano Dambra
Il 23 Febbraio 2008, lo squadrone Urgnanese varca per la prima volta le mura di un piccolo paese chiamato Badalasco, frazione di Fara Gera d’Adda.
Ventiquattro ore prima dell’incontro, nell’ultimo allenamento, il terzetto capitanato dal CT Bordiga, vive momenti di nervosismo, prima a causa del nefasto virus influenzale che ha abbattuto i poveri Bertola, Zilio e Suardi, poi per gli acciacchi muscolari sopraggiunti alle tese gambe di Catti e Massari, durante la serata di finitura, continuando poi con le assenze di Beretta che sconta la squalifica e del povero Capitan Giupponi relegato sul sofà di casa sua da circa tre mesi.
Alle quattordici e trenta l’arbitro è pronto per avviare l’incontro, l’Oratorio Urgnano “B” recupera in extremis quasi tutti gli uomini, ad eccezione di Zilio, schierando la formazione tipo, anche i padroni di casa lamentano pesanti assenze, un minuto più tardi il match è già nel vivo.
Nei primi 15 minuti, le squadre provano molta difficoltà nel creare buone combinazione di gioco, a causa di un campo da calcio al limite dell’omologazione, questo penalizza, in maniera assai vistosa, la squadra urgnanese, che esprime il suo miglior gioco quando ha spazi sufficienti per le galoppate dei suoi ghepardi di fascia.
Al Sedicesimo minuto l’illuminazione avvolge le meningi del cinico Massari, che recuperando la sfera a centrocampo si avvia verso l’area di rigore avversaria, dribbla alcuni avversari e da circa venti metri stocca un velenosissimo diagonale che s’infila beffardo alla destra del portiere badalaschese. 0 a 1.
Negli ultimi trenta minuti, si registrano alcune incursioni dei padroni di casa, sventate dall’ottima retroguardia capitanata dal buon Salvatori, mentre dopo vari capovolgimenti di fronte il brullo attaccante Cavenati sciupa in varie circostanze il raddoppio urgnanese.
Il duplice Fischio arbitrale, mette fine ad un primo tempo abulico e povero di emozioni.
La ripresa dell’incontro avviene quindici minuti più tardi, si rivede in campo Bertola, lasciato in panchina per un acciacco psico-fisico, in seguito le altre sostituzioni, come da copione.
“Cambiando l’ordine degli addenti il risultato non cambia”, così devono aver pensato gli allenatori delle rispettive squadre, vedendo il modesto ed irreale agonismo elargito dai giocatori sul campo.
All’ottantatreesimo, dopo alcune palle goal triturate dal modesto Cavenati, l’Urgnano “B”, raddoppia; Triangolazione perfetta tra il mago Brignoli ed il lesto Bertola, quest’ultimo accelerando infilano la destra innescando l’accorrente Cavenati, che al volo incrocia un diagonale preciso battendo per la seconda volta il portiere avversario. 0 a 2.
La partita dopo alcuni minuti è chiusa dal triplice fischio arbitrale che manda tutti sotto le docce.
Le ridotte dimensioni del terreno di gioco, sicuramente non hanno favorito le doti tecniche della corazzata urgnanese, che comunque, lottando come il solito, conquista meritatamente i tre punti in palio, proseguendo così la folle corsa verso la vittoria finale.
PAGELLE:
ROTA 6,5 Imbattuto da 180 minuti, regna sovrano nel suo Harem. LION.
RAFFAINI 6,5 Buona prova del folletto urgnanese, blocca le incursioni del suo diretto avversario meritandosi gli applausi dei colleghi. Sfortunato, esce in barella per una brutta distorsione, speriamo di rivederlo presto in campo. SCUDO.
SALVATORI 6,5 Riabilitato, disinnesca in elevazione gli innumerevoli cross avversari che arrivano nell’area di rigore. JUMPER.
BRIGNOLI 6 Scioccato dalle Calle Veneziane, lascia l’anima nel “canal del Doge”, dimenticandosi dei suoi compagni che lo acclamano affannosamente. PUNZONATO.
QUAINI 6,5 Difensore Centrale e spalla destra dell’interista Capitano, fa il suo dovere fino in fondo, difende e distribuisce palloni giocabili per i centrocampisti. PRESENTE.
SUARDI 6 Influenzato ma per niente demoralizzato, si presenta all’appuntamento con il match con una sufficiente prova, gli avversari non sono grandi giocatori, quindi lui fa tutto con tranquillità. AFFATICATO.
MASSARI 7 Sblocca il risultato con un bel diagonale, si propone, corre, dribbla e crossa, il migliore in campo. VELENOSO.
BELLAVITE 6,5 Il CT bordiga gli da fiducia sin dal primo minuto e lui lo ripaga con una buona prestazione. POSITIVO
CATTI 6, Acciaccato per guai fisici, non rifiuta la chiamata del mister e scende in campo più agguerrito che mai, poi pian piano si affloscia, ma la prova gli vale la sufficienza. VOLENTEROSO.
BERTOLA 5,5 Entra nel secondo tempo per rinforzare il centrocampo e dare più elasticità alla manovra offensiva, ma anche lui paga la carenza di ossigeno dovuta all’influenza abbattutasi sulle sue ossa. Negli ultimi 15 minuti di gioco spegne ineluttabilmente l’interruttore. FIACCO.
CAVENATI 7 Assetato di goal, prova a cercare la marcatura in tutti i modi possibili, si arrabbia, quando sbaglia irreparabilmente sottoporta, ma l’ostinazione è la sua arma migliore, così a due minuti dalla fine del tempo regolamentare, inventa il raddoppio. ARIETE.
DE GIORGI 7 Pur di contribuire alla possibile vittoria, esce “sciaguratamente” in anticipo dalle lezioni scolastiche, subendo le percosse dei genitori. (Noi ci dissociamo dalla sua decisione). SNATURATO.
MARCHIONDELLI 6,5 Entra nel secondo tempo commettendo alcuni pericolosi svarioni, spaventando così i colleghi del reparto difensivo, poi torna ad essere quello di sempre. GUASTATORE.
SEPULVEDA LOPEZ 6 Non brilla, ma la sua presenza in campo da coraggio alla difesa, in qualsiasi circostanza. BRUTO.
ZILIO 6 L’influenza lo debilita, il piumone lo divora, così lui si arrende alla perfidia di Morfeo. GIRINO.
BERETTA 2 Espulso nella precedente gara, si rilassa gustandosi un piatto di Polenta Taragna, accompagnato da un buon vinello piemontese. SBRONZO.
Don Ivan Santus 7
C.T. Bordiga 7 Smarrito nei primi 10 minuti ritrova il sorriso dopo il meritato vantaggio. LEGGIADRO
D.S. Leone 7 Amareggiato per le numerose assenze per malattia, si rianima, quando vede i 14 leoni scendere in campo. NEOFITA
D.A. Dambra 7 Per giustificati motivi non ha presenziato alla diciassettesima gara, ma era in continuo collegamento con il terreno di gioco. PENSIEROSO
Guard. Pezzoli 3 Inguardabile la sua prova, guarda continuamente le donnine in tribuna, distraendosi dal suo compito primario, “la sua linea laterale”. PERVERSO.
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