Archive for febbraio, 2008

feb 28 2008

17a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

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17a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

Cerreto nel Pallone – Or. Urgnano 0-2

Cronaca di Michele Leone

Commento di Damiano Dambra

Il 23 Febbraio 2008, lo squadrone Urgnanese varca per la prima volta le mura di un piccolo paese chiamato Badalasco, frazione di Fara Gera d’Adda.

Ventiquattro ore prima dell’incontro, nell’ultimo allenamento, il terzetto capitanato dal CT Bordiga, vive momenti di nervosismo, prima a causa del nefasto virus influenzale che ha abbattuto i poveri Bertola, Zilio e Suardi, poi per gli acciacchi muscolari sopraggiunti alle tese gambe di Catti e Massari, durante la serata di finitura, continuando poi con le assenze di Beretta che sconta la squalifica e del povero Capitan Giupponi relegato sul sofà di casa sua da circa tre mesi.

Alle quattordici e trenta l’arbitro è pronto per avviare l’incontro, l’Oratorio Urgnano “B” recupera in extremis quasi tutti gli uomini, ad eccezione di Zilio, schierando la formazione tipo, anche i padroni di casa lamentano pesanti assenze, un minuto più tardi il match è già nel vivo.

Nei primi 15 minuti, le squadre provano molta difficoltà nel creare buone combinazione di gioco, a causa di un campo da calcio al limite dell’omologazione, questo penalizza, in maniera assai vistosa, la squadra urgnanese, che esprime il suo miglior gioco quando ha spazi sufficienti per le galoppate dei suoi ghepardi di fascia.

Al Sedicesimo minuto l’illuminazione avvolge le meningi del cinico Massari, che recuperando la sfera a centrocampo si avvia verso l’area di rigore avversaria, dribbla alcuni avversari e da circa venti metri stocca un velenosissimo diagonale che s’infila beffardo alla destra del portiere badalaschese. 0 a 1.

Negli ultimi trenta minuti, si registrano alcune incursioni dei padroni di casa, sventate dall’ottima retroguardia capitanata dal buon Salvatori, mentre dopo vari capovolgimenti di fronte il brullo attaccante Cavenati sciupa in varie circostanze il raddoppio urgnanese.

Il duplice Fischio arbitrale, mette fine ad un primo tempo abulico e povero di emozioni.

La ripresa dell’incontro avviene quindici minuti più tardi, si rivede in campo Bertola, lasciato in panchina per un acciacco psico-fisico, in seguito le altre sostituzioni, come da copione.

“Cambiando l’ordine degli addenti il risultato non cambia”, così devono aver pensato gli allenatori delle rispettive squadre, vedendo il modesto ed irreale agonismo elargito dai giocatori sul campo.

All’ottantatreesimo, dopo alcune palle goal triturate dal modesto Cavenati, l’Urgnano “B”, raddoppia; Triangolazione perfetta tra il mago Brignoli ed il lesto Bertola, quest’ultimo accelerando infilano la destra innescando l’accorrente Cavenati, che al volo incrocia un diagonale preciso battendo per la seconda volta il portiere avversario. 0 a 2.

La partita dopo alcuni minuti è chiusa dal triplice fischio arbitrale che manda tutti sotto le docce.

Le ridotte dimensioni del terreno di gioco, sicuramente non hanno favorito le doti tecniche della corazzata urgnanese, che comunque, lottando come il solito, conquista meritatamente i tre punti in palio, proseguendo così la folle corsa verso la vittoria finale.

PAGELLE:

ROTA 6,5 Imbattuto da 180 minuti, regna sovrano nel suo Harem. LION.

RAFFAINI 6,5 Buona prova del folletto urgnanese, blocca le incursioni del suo diretto avversario meritandosi gli applausi dei colleghi. Sfortunato, esce in barella per una brutta distorsione, speriamo di rivederlo presto in campo. SCUDO.

SALVATORI 6,5 Riabilitato, disinnesca in elevazione gli innumerevoli cross avversari che arrivano nell’area di rigore. JUMPER.

BRIGNOLI 6 Scioccato dalle Calle Veneziane, lascia l’anima nel “canal del Doge”, dimenticandosi dei suoi compagni che lo acclamano affannosamente. PUNZONATO.

QUAINI 6,5 Difensore Centrale e spalla destra dell’interista Capitano, fa il suo dovere fino in fondo, difende e distribuisce palloni giocabili per i centrocampisti. PRESENTE.

SUARDI 6 Influenzato ma per niente demoralizzato, si presenta all’appuntamento con il match con una sufficiente prova, gli avversari non sono grandi giocatori, quindi lui fa tutto con tranquillità. AFFATICATO.

MASSARI 7 Sblocca il risultato con un bel diagonale, si propone, corre, dribbla e crossa, il migliore in campo. VELENOSO.

BELLAVITE 6,5 Il CT bordiga gli da fiducia sin dal primo minuto e lui lo ripaga con una buona prestazione. POSITIVO

CATTI 6, Acciaccato per guai fisici, non rifiuta la chiamata del mister e scende in campo più agguerrito che mai, poi pian piano si affloscia, ma la prova gli vale la sufficienza. VOLENTEROSO.

BERTOLA 5,5 Entra nel secondo tempo per rinforzare il centrocampo e dare più elasticità alla manovra offensiva, ma anche lui paga la carenza di ossigeno dovuta all’influenza abbattutasi sulle sue ossa. Negli ultimi 15 minuti di gioco spegne ineluttabilmente l’interruttore. FIACCO.

CAVENATI 7 Assetato di goal, prova a cercare la marcatura in tutti i modi possibili, si arrabbia, quando sbaglia irreparabilmente sottoporta, ma l’ostinazione è la sua arma migliore, così a due minuti dalla fine del tempo regolamentare, inventa il raddoppio. ARIETE.

DE GIORGI 7 Pur di contribuire alla possibile vittoria, esce “sciaguratamente” in anticipo dalle lezioni scolastiche, subendo le percosse dei genitori. (Noi ci dissociamo dalla sua decisione). SNATURATO.

MARCHIONDELLI 6,5 Entra nel secondo tempo commettendo alcuni pericolosi svarioni, spaventando così i colleghi del reparto difensivo, poi torna ad essere quello di sempre. GUASTATORE.

SEPULVEDA LOPEZ 6 Non brilla, ma la sua presenza in campo da coraggio alla difesa, in qualsiasi circostanza. BRUTO.

ZILIO 6 L’influenza lo debilita, il piumone lo divora, così lui si arrende alla perfidia di Morfeo. GIRINO.

BERETTA 2 Espulso nella precedente gara, si rilassa gustandosi un piatto di Polenta Taragna, accompagnato da un buon vinello piemontese. SBRONZO.

Don Ivan Santus 7

C.T. Bordiga 7 Smarrito nei primi 10 minuti ritrova il sorriso dopo il meritato vantaggio. LEGGIADRO

D.S. Leone 7 Amareggiato per le numerose assenze per malattia, si rianima, quando vede i 14 leoni scendere in campo. NEOFITA

D.A. Dambra 7 Per giustificati motivi non ha presenziato alla diciassettesima gara, ma era in continuo collegamento con il terreno di gioco. PENSIEROSO

Guard. Pezzoli 3 Inguardabile la sua prova, guarda continuamente le donnine in tribuna, distraendosi dal suo compito primario, “la sua linea laterale”. PERVERSO.

 

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feb 27 2008

XXXII° OL CARNEAL DE ORGNA’ : NONOSTANTE L’ETA’ NON INVECCHIA MAI

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martedi grasso : sfilata a Basellagruppo a piedi : la banda di Al Capponein piazza : esibizione carro preistoricoin piazza : esibizione Asilo Jouercarro : carro preistoricogruppo a piedi : Indiani d’Americacarro : Tirol Aleghergruppo a piedi : Fruttì e Verdurìgrppo a piedi : i coriandoli di manimamia

Nonostante il freddo anche quest’anno si è svolta la 32 edizione del “ Ol Carneal De Orgnà” organizzata dall’Oratorio e dal Comune di Urgnano. Già la sera prima presso il PalaUrgnano il gruppo missionario è riuscito nell’intento di far affluire molta gente alla loro festa in maschera. La partecipazione di domenica, complice anche la giornata serena nonostante nei giorni precedenti avesse piovuto a dirotto, è stata calorosa tra carri, gruppi a piedi e mascherine le vie di Urgnano sono invase da tanti colori e tanta allegria. Ad aprire il corteo come sempre la mitica “balilla” gentilmente messa a disposizione dalla signora Felicina e famiglia Ferri; a seguire i quattro i gruppi a piedi : “Indiani d’America” del gruppo Chierichetti; “ Fruttì e Verdurì“ dei Ferri Company ; “ I coriandoli di Manimamia “ del comitato scuola elementare con la partecipazione del corpo musicale parrocchiale ; “La banda di Al cappone “ dell’Oratorio ; e tre carri : “Tirol Alegher” del quartiere Michelangelo ; “Carro preistorico“ della scuola materna Ipab ; “Ai tempi dell’Asilo “ degli amici per caso; Tutti insieme partiamo dalla piazza del paese e percorrendo la circonvallazione facciamo sosta, come di consueto, all’ospitale Magri per donare un sorriso agli ospiti del ricovero.La sfilata si è conclusa con una gustosa merenda a base di panini, frittelle, bibite,… organizzata dal gruppo alpini.In mezzo a tutta questa confusione l’ordine è stato mantenuto dall’indispensabile presenza del gruppo della protezione civile, dei carabinieri in congedo, dalla polizia municipale e da un gruppo di ragazzi dell’oratorio svolgendo il servizio d’ordine. L’appuntamento è rivolto al giorno dopo per lo spettacolo di carnevale. Ore 20:00 al cinema Teatro Cagnola è tutto pronto per la grande festa e alle ore 21:00 il sipario si apre e le “ragazze di seconda media” ci presentano un favoloso balletto. Poi è la volta dei presentatori, tre strani tipi vestiti con giacca bianca, papillon, bombetta e bastone; da lontano sembrano tre camerieri da vicino la riposta urgnanese ad Aldo, Giovanni e Giacomo: Don Ivan, Milko e Luca. Lo show continua con la scenetta dei chierichetti e della loro tribù degli Indiani d’America , e il balletto classico di due bravissime ragazze. Ecco poi le premiazioni della miglior maschera bambina attribuita a Giuseppe Ferrari vestito da contadino con il suo trattore , e della miglior maschera adulta “Cenerentola e il Principe” di Simone Giassi e Federica Drago. A chiudere il primo tempo il coro del santuario di Basella ci presentano due canzoni tratti dai cartoni animati della Disney. Dopo 10 minuti di break si riaprono le porte del nostro spettacolo. Ad attenderci i “ragazzi” del Nucleo 5 con tre brani; in mancanza del batterista coinvolgono a turni diversi bambini per dare il ritmo alle canzoni. Dopo l’esibizione canora è la volta di una particolare classe della scuola materna che attende l’arrivo niente di meno che del Vescovo. Prima di arrivare al momento clou della serata piombano sul palco un gruppo preistorico che vorrebbe seminare terrore ma diffonde tanta simpatia. Si passa quindi alle premiazioni dei carri e dei gruppi a piedi insieme a Don Ivan, all’assessore alla cultura Elena Zanardi e al direttore del Santuario di Basella Padre Antonio: come miglior gruppo è stato premiato “I Coriandoli di manimamia e come miglior carro “Ai Tempi dell’Asilo”; a tutti comunque è stata data una targa con i ringraziamenti per la partecipazione più un contributo alle spese sostenute per la realizzazione delle opere. E per finire in allegria i ganster della banda di Al Cappone concludono la serata con la loro “Ciapa la galina”. Per il martedì seguente l’appuntamento è a Basella sul piazzale del santuario per il grande Carnevale dei Bambini: una breve sfilata per le vie della frazione e il ritorno nell’asilo dove con l’animazione e soprattutto con le frittelle cucinate dalle mamme abbiamo concluso l’edizione 2008 del carnevale.Un grazie a tutte le persone che hanno permesso la buona riuscita della manifestazione, soprattutto a chi ha realizzato i carri e i gruppi a piedi, il tempo era molto ristretto ma si sono fatti in quattro pur di non mancare alla manifestazione e al divertimento dei bambini.

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feb 25 2008

MOSTRA FOTOGRAFICA : CERCHIAMO FOTO

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la foto dell’arrivo al tetto della costruzione del primo oratorio

nel prossimo mese di Ottobre in concomitanza con il convegno verrà allestita una grande mostra fotografica sui 60 anni dell’Oratorio. avrà tre diverse location: una prima nell’atrio del cinema dove si ripercorreranno le attività di teatro e culturali, una seconda nell’atrio dell’Oratorio dove verranno esposte le foto inerenti alle attività formative, religiose mentre la terza sarà nel bar sala giochi e rappresenterà le manifestazioni ludiche, sportive e di tempo libero.

per svolgere al meglio questa organizzazione e completare diciamo l’archivio fotografico cerchiamo anche foto che gelosamente e giustamente gli urgnanesi conservano nei propri ricordi su qualche evento che hanno partecipato in Oratorio.

chi ha foto che vuole vengano esposte alla mostra può portarle in segreteria con una piccola descrizione, noi le renderemo digitali e dopo 15 giorni gli originali li potrete riprendere per riportarli di nuovo nei vostri album. chi potesse già utilizzare lo scanner può benissimo mandarcele all’indirizzo e-mail : info@oratoriourgnano.it

sarà un bella mostra realizzata da tutte le persone di Urgnano, come per esempio questa foto che ce l’ha messa a disposizione il sig. Diego Rampinelli che rappresenta il gruppo di muratori volontari che lavorava di domenica

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feb 20 2008

16a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

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16a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

Or. Urgnano “B” – Pagazzanese : 4 – 0

commento di Damiano Dambra.

Sabato 16 Febbraio tra le mura domestiche urgnanesi si apre la terza giornata di ritorno, 16a di campionato, dove l’invincibile corazzata urgnanese, “prima” del girone e reduce da sette vittorie consecutive, affronterà la Pagazzanese relegata al nono posto della classifica.

In casacca integralmente bianca gli ospiti, mentre nella più consueta casacca portafortuna “Arancio-Nera” gli urgnanesi.

Con soli due uomini in panchina, l’Oratorio Urgnano “B” parte decimata, a causa di infortuni e vari permessi premio, al completo invece il Pagazzano che quest’oggi proverà a fermare la folle corsa urgnanese proprio come aveva fatto nel girone di andata, incontro finito 3 a 2 in favore del pagazzano.

Ore quattordici e trenta, l’arbitro avvia l’incontro.

Partenza sprint del Pagazzano che mette subito il suo miglior calciatore davanti alla porta difesa dal sig. Rota, il niveo capitano si destreggia e s’invola, ma il sornione Zilio lo abbatte impietoso in area di rigore, le accese proteste pagazzanesi scuotono la nostra panchina ma l’arbitro non fischia la massima punizione, regalandoci la rimessa dal fondo, siamo al 4° minuto.

Quinto minuto, Mr. Rota rinvia la sfera sui piedi del centrocampista Suardi, che di prima la gira indirizzandola verso il versatile Beretta, che in eguale maniera, di prima intenzione, apre un preciso traversone verso l’accorrente Bertola che dopo un breve ma velocissima cavalcata spara un micidiale diagonale trafiggendo il colosso portiere pagazzanese. Azione capolavoro dell’Urgnano ed è subito 1 a 0.

Il capellone centrocampista pagazzanese pone sul dischetto di centrocampo la sfera, ed avvia la nuova capitolazione, il quadrato Quaini filtra un buon pallone, verticalizza verso il pendolino Catti, mutato in puro attaccante dal CT Bordiga, “l’Euro Star” prende in consegna la sfera e galoppa trionfando verso l’area di rigore, prima elude il difensore poi delizia la tribuna con uno strepitoso pallonetto che si insacca alle spalle del povero ed incolpevole portiere ospite, l’azione è da manuale del calcio e l’Urgnano “B” raddoppia.

Due a zero è siamo solo al 7° minuto del primo tempo.

Nei 15 minuti successivi ai due meravigliosi goal, i padroni di casa rifiatano regalando qualche decina di metri agli avversari, questo però non produce nessuna sortita da parte dei pagazzanesi, che sprecano in due circostanze sparando alto sulla porta del mai domo Mr. Rota.

Arriviamo così al 35° minuto del primo tempo, l’Urgnano ha già rimesso in moto la macchina tritatutto, dopo alcune conclusioni fuori misura di Beretta, Bertola e Suardi, si arriva alla terza marcatura, dopo un batti e ribatti al limite dell’area di rigore il pallone si alza a campanile, il cinico Marchiondelli si avventa, si eleva e magicamente infila di testa con un preciso lob la “groviera” rete avversaria. 3 a 0.

Al 37° il nr. 5, il tarchiato difensore pagazzanese, commette un’ingenuità al limite dell’area di rigore abbattendo il Pendolino Catti, l’arbitro è a due passi è senza esitare gli mostra per la seconda volta il cartellino giallo, mandandolo anticipatamente sotto la doccia.

L’intensità agonistica del primo tempo è interrotta dal fischio del discreto arbitro, che manda tutti negli spogliatoi.

Il solito quarto d’ora di relax con un buon bicchiere di Tea, mentre il trio delle meraviglie da il via alle sostituzioni inserendo Mr. Kraken De Giorgi al posto del manicaretto Mr. Rota regalandogli così un meritato riposo.

L’arbitro richiama le due squadre nel cerchio di centrocampo fischiando l’inizio del secondo tempo, sono le quindici e trenta.

Nei primi 20 minuti del secondo tempo nulla di importante da registrare, l’unico sussulto alla tribuna lo regala Capitan Marchiondelli, sostituito dallo sgomitante Raffaini, che uscendo dal terreno di gioco strappa meritati applausi dal pubblico.

Si arriva così al 75° minuto, dopo alcuni fraseggi di gran classe elargiti dal Geometra Suardi, il buon Bertola prende in custodia la sfera, la triangola con Beretta che da distanza siderale fredda diagonalmente, l’agonizzante portiere pagazzanese, con missile Terra-Aria. 4 a 0.

Tutto tranquillo ?……. Purtroppo no, le anime in pena del Pagazzano continuano la gara massacrando le gambette dei giovani urgnanesi che stramazzano a terra in diverse circostanze bisognose di aerosol di ghiaccio spray sulle malconce zampe, ne sanno qualcosa le ossa del difensore Zilio, Marchiondelli, Catti e Beretta.

Quest’ultimo al 88° minuto, finisce anzitempo l’incontro vedendosi sventolare il cartellino Rosso dall’ottimo arbitro, per aver reagito scalciando l’avversario dopo aver subito l’ennesimo “pestone” a gioco fermo.

Il triplice fischio arbitrale sancisce la fine dell’incontro, l’Urgnano “B” esulta, l’ottima prova dei ragazzi suggella il primato in classifica, ora le vittorie consecutive sono 8, a solo due lunghezze dal record personale della squadra.

Peccato per l’espulsione patita dal Buon Beretta, che ha pagato molto caro il gesto di reazione commesso nei confronti del suo diretto massacratore, ma forse l’arbitro avrebbe dovuto placare gli animi pagazzanesi prima della degenerazione mentale e fisica.

La nota positiva è quella aver ritrovato una squadra, se pur decimata sul numero degli uomini a disposizione, molto compatta, in gran forma e tatticamente forte ed attenta, le altre avranno davvero difficoltà ad incontrarla, onore quindi alla corazzata urgnanese.

PAGELLE:

ROTA 6 Qualche intervento in volo plastico, per lui normale routine. Esce a fine primo tempo con la sua porta inviolata. ATTENTO.

MARCHIONDELLI 8 In poco più di 200 minuti, ha collezionato due pregevoli reti, due altrettanti tentativi a rete falliti e due ottime prestazioni sul campo, che lo proiettano come potenziale miglior giocatore (Difensore) della stagione urgnanese. INSOSTITUIBILE.

SALVATORI -7 Rientra dopo due gare, a causa di varie e strane patologie intestinali, ma è sempre il combattente che tutti noi conosciamo, rifiata nel secondo tempo, ma la panchina è vuota e non ci sono uomini che possono dargli la meritata sostituzione. PAZIENTE.

SEPULVEDA LOPEZ 7 Sempre pronto ad ogni chiamata del mister, gli bastano solo due minuti di gioco per far capire agli attaccanti di quale strano e condensato materiale è composto. IRON STEEL.

ZILIO 7 E’ il fulcro della difesa, non si ferma mai, nemmeno quando l’arbitro fischia. Combina un sornione fallo in area di rigore ai danni del migliore giocatore pagazzanese, ma è graziato dall’arbitro che non vede il penalty. VOLPE.

QUAINI 7 Sostituisce egregiamente l’assente Brignoli, nell’asse di centrocampo, certo non inventa giocate straordinarie, ma il suo senso tattico e l’attenzione gli facilitano il compito preso. GAGLIARDO.

SUARDI 8,5 Deve reggere tutto il centrocampo, deve inventare e costruire gioco, filtrare e ripartire, questo è tutto quello che ci si aspetta da lui in questa partita, visto le assenze importanti, e Lui, non fa rimpiangere nessuno. EROE.

MASSARI 7 Attaccato al valore della maglia, si sacrifica come centrocampista e difensore aggiunto, svolgendo una buona partita. BORIOSO.

CATTI 7,5 Gli chiedono di fare l’attaccante e lui risponde subito con un bel goal. Avrebbe potuto realizzare almeno altre due reti, ma forse gli avremmo chiesto troppo. DISCIPLINATO.

BERTOLA 7,5 “Pronti Via” e deposita in rete una stupenda rasoiata, mette lo zampino sul quarto goal e disintegra le scarpe, che gli vanno a fuoco, dopo la ventesima galoppata sulla fascia e superando molto spesso i limiti di velocità. GHEPARDO.

BERETTA 7,5 Finalmente una prova convincente e degna di nota. Il giovane rinasce, corre, punge e soprattutto regala lo straordinario quarto goal della giornata, peccato per l’espulsione che gli ridimensiona il voto. AQUILA.

DE GIORGI 6 Il secondo tempo lo vede da subito impegnato tra i pali della porta urgnanese, non si scoraggia e si regala una prova convincente, i compagni hanno grande considerazione per lui. QUALIFICATO.

RAFFAINI 6,5 Parte dalla panchina, poi nei primi minuti del secondo tempo sostituisce il Capitano, di buona fattura la sua prova agonistica, difende e riparte come ai vecchi tempi. PRESENTE.

BELLAVITE 4 INTROVABILE

BRIGNOLI 4 L’amore lo acceca e si ritrova ben presto confinato in un albergo in corso Roma a Venezia. GONDOLIERO.

CAVENATI 4 A pancia piena, dopo il matrimonio, tenta di chiamare i compagni al telefonino, ma le mandibole consumate non gli consentono di parlare. POLDO.

Don Ivan Santus 7 Quando arriva in panchina, la squadra ha già realizzato due reti, quindi dopo pochi minuti, se ne torna tranquillamente nello suo studio. DIPLOMATICO.

C.T. Bordiga 7 Sorridente ed appagato delle strategiche mosse obbligatoriamente operate, siede quietamente in panchina, pensando alla gustosa vittoria. CINICO.

D.S. Leone 7 Tranquillizza i ragazzi nel momento del bisogno, poi si rintana nel suo giubbotto serigrafato aspettando il fischio finale. FEDELE.

D.A. Dambra 7 Tranquillo e spensierato, scherza ed enfatizza le prodigiose virtù dei pagazzanesi. GIULLARE.

Guard. Pezzoli 9 La sfera esce 10 volte dal suo lato operativo è lui non sbaglia un colpo. MANDRILLO.

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feb 18 2008

STAFFETTA ASSISI – URGNANO

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Venerdi 15 scorso si è tenuto presso il bar sala giochi il primo incontro per la preparazione all’importante iniziativa che si terrà nella settimana dal 25 al 30 Agosto. Presentato quello che sarà il percorso che dalla città umbra ci porterà in quattro giorni nel nostro amato Oratorio portando la fiaccola accesa sulla tomba di San Francesco. il tragitto dovrebbe misurare circa 55o km ed è stato preparato sulla carta da Luca raccogliendo l’esperienza vissuta 10 anni fa quando in occasione del 50° la partenza della staffetta fu data da Roma, Piazza San Pietro. inoltre rispetto al 1998 si è potuto visionare, prima di una ricognizione dettagliata sui luoghi, del percorso con l’ausilio di un programma con la visione dal satellite. Partiti da Assisi Mercoledì 27 pomeriggio i corridori si sposteranno verso la Toscana, si attraverserà importanti cittadine quali Chiusi, Chianciano e Montepulciano prima di deviare verso l’abbazia di Monte Oliveto dove il fratello di Don Ivan ci aspetterà. il passaggio dovrebbe essere per il primo mattino del giovedì ed per l’occasione è probabile che si faccia una breve sosta e venga organizzato un rito di accoglienza ai pellegrini nelle grotte del 1300 dopo aver assistito alla Santa Messa con i Monaci in canto Gregoriano. ripartiti scenderemo verso Asciano e proseguedo verso Poggibonsi percorreremo un tragitto che dovrebbe rivelarsi il più bello in assoluto: circa 50 km di tratti di strada sterrata sulle cime delle colline senesi. arrivati a Poggibonsi ci sposteremo in direzione San Gimignano famosa per le circa quindici torri medievali che ancora svettano sul suo panorama prima di entrare nella pianura fiorentina. da Altopascio comincerà la nostra salita verso l’attraversamento degli Appennini e giunti a Castelnuovo Garfagnana prenderemo la strada che salirà fino ai 1500 m del passo delle radici che separa la Toscana dall’Emilia Romagna. da qui sarà una lunga discesa verso la pianura padana attraversando le province di Modena, Reggio Emilia e Parma. Verso la città ducale toccheremo il paese di Busseto passando proprio davanti alla residenza di Giuseppe Verdi. Dopo aver attraversato il Po nel paese di Castelnuovo bocca d’Adda la nostra corsa sarà diretta verso Montodine prima di svoltare verso alcuni paesi del cremasco tra cui Bagnolo, Vaiano, Azzano e Vailate. Arrivati a questo punto dovrebbe essere giunto sabato pomeriggio 30 pronti per entrare trionfanti verso il primo traguardo della staffetta : il santuario di Caravaggio. Dopo un momento di preghiera la comitiva ripartirà compatta con tutte quelle persone che avranno avuto voglia di raggiungere il paese in bici o scooter ed insieme percorreremo gli ultimi 20 km che ci separeranno dall’Oratorio. ricordo come è composta l’organizzazione delle staffetta, il percorso sarà diviso in tappe da 50 km dove ogni squadra composta da 5 -6 persone avrà il compito di percorrerli. il prossimo incontro di avvicinamento sarà appena dopo Pasqua pronti per organizzare la ricognizione del percorso. Ci già adesioni per partecipare perchè questa è un esperienza molto interessante ed entusiasmante

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feb 14 2008

15a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

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15a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F Serigrafia

Tre Erre – Or. Urgnano “B” : 1 – 2 commento di Damiano Dambra.

Sabato 9 Febbraio 2008, la quindicesima giornata di campionato vede affrontarsi due formazioni molto prestigiose che hanno saputo regalare, negli ultimi 4 campionati, un ottimo calcio giocato, senza chiacchiere, scorrettezze e tanto meno cattiveria, segno di maturazione, civiltà ed etica sportiva.

Tra le mura casiratesi la corazzata Urgnanese sfoggia la sua classica maglia “Arancio-Nera”, mentre in “Candida Casacca Bianca” i padroni di casa della Serigrafia Tre Erre, oramai nostri amici ed avversari più cari.

L’Or. Urgnano “B” negli ultimi 4 anni non ha mai perso in questo stadio, così oggi dovrà difendersi sia dagli avvelenati Casiratesi, che dalla cabala, che potrebbe proprio oggi invertire le sorti dell’incontro.

Alle 14:45 un ombroso arbitro mette la sfera a centro campo, dopo pochi secondi fischia e avvia l’incontro.

Nei primi dieci minuti l’incontro è molto tattico, le squadre si conoscono a memoria e questo sicuramente non facilita le giocate, anche se i padroni di casa sembrano più pimpanti.

Al 15° minuto, al primo affondo, la Serigrafia passa in vantaggio grazie ad un solito calcio di punizione, battuto dal solito piede destro del nr. 8 che aggirando la barriera depone sul primo palo alla sinistra del portiere la prima marcatura.

L’Urgnano capitola per la quarta volta consecutiva su calcio di punizione e dal piede dello stesso calciatore, la memoria urgnanese è corta ed è subito 1 a 0.

Dopo sessanta secondi, il quartetto difensivo Marchiondelli, Zilio, Quaini Raffaini, specchio in negativo della gara precedente, si fa nuovamente beffare da un lancio millimetrico del centrocampo casiratese, che in condizioni ottimali, mette il vivace attaccante tutto solo in area di rigore pronto a raddoppiare la marcatura, ma l’attento Mr. Rota ipnotizza il serigrafato uomo, che sbaglia la conclusione regalandogli una facile parata.

Gli Arancio-Neri sono alle “corde”, il centrocampo è nelle mani dei padroni di casa, mentre noi dalla panchina cerchiamo di avvistare i nostri uomini di centrocampo il lungo Suardi e lo stretto Brignoli, scomparsi con ingiustificata causa dal terreno di gioco.

Dal 23° minuti finalmente, dopo alcune strigliate, si rivede la squadra urgnanese, con una bellissima triangolazione i centrocampisti mettono l’attaccante Cavenati in buone condizioni di tiro, si destreggia, dribbla e tira ma tra le braccia del portiere, nulla di fatto.

Da questo momento in poi l’Urgnano assedia la porta casiratese; al 28° minuto il buon Bertola s’invola sulla fascia mette al centro un cross di pregevole fattura verso l’accorrente Cavenati, che si coordina e al volo spedisce fuori di poco.

Al 30° minuto il difensore Raffaini fa l’attaccante, scambia in velocità con il segugio Catti e di destro spara la palla all’incrocio dei pali, sembra goal, ma il portiere con un balzo felino devia in calcio d’angolo.

Negli ultimi quindici minuti l’Urgnano spaventa, ma non concretizza, vicina al pareggio in un paio di occasioni deve arrendersi al fischio dell’arbitro che chiude il primo tempo.

Dopo i soliti consigli negli spogliatoi, il fischio arbitrale riapre il secondo tempo e le ostilità calcistiche.

Al 49° minuto l’Urgnano ha già l’occasione per pareggiare, dopo vari fraseggi a centrocampo la sfera finisce sui piedi poco infuocati dell’unico presente Cavenati, che anziché segnare dribbla tutta la difesa, poi ormai tramortito ed anestetizzato si fa portar via ingenuamente la sfera.

Al 55° minuto di gioco un aerosol di veleni scende sul campo ed è inalato dalle narici picassiane del contorto arbitro, il tarantolato va in “trans” e comincia una sua personale performance contro il calcio giocato.

Dopo vari tentativi si arriva al 59° minuto, quando finalmente l’Urgnano raggiunge il meritato pareggio per opera del ritrovato Beretta, tutto nasce da un cross proveniente dal centrocampo, il buon Cavenati si eleva e spizzica con la brulla capoccia la magica sfera che supera l’uscita del portiere accorrente, finendo in prossimità del bizzarro piede berettiano che ringrazia e deposita in rete. 1 a 1. No … l’arbitro è accerchiato in un rito Woodoo dagli haitiani casiratesi, strattoni spinte e insulti è la danza propiziata dai serigrafati, così l’arbitro zombi non convalida la rete per presunto fuori gioco.

Increduli, noi della panchina, questa volta non rimaniamo in silenzio, tutti noi accerchiano l’arbitro, io da buon barese parto alla conquista del fischietto, senza sgarbatezza raduno i ragazzi e gli invito a raggiungere gli spogliatoi, l’arbitro allora fischia nuovamente la rete del pareggio correndo verso il centrocampo, mentre è inseguito dai serigrafati che tentano disperati il placcaggio, la confusione regna sovrana, noi panchinari torniamo a sederci sulla calda panca, senza aver capito l’assurda vicenda, mentre il pareggio sembra essersi materializzato nuovamente. 1 a 1. Forse.

La partita chiaramente si accende, gli animi gentili che regnavano nei petti dei valorosi giocatori si sono liquefatti, scontri fisici e verbali sono al centro di ogni giocata, così fino al 84° minuto rovinando un incontro di calcio che sulla carta era il più tranquillo.

La festa del pur sempre meritato pareggio, ottenuto dalla serigrafia è meschinamente interrotta dall’incredibile vantaggio urgnanese, propiziato dallo sfuggente Marchiondelli che negli ultimi minuti di gioco, brucia la fascia destra, fraseggia con il collega centrocampista e s’invola diritto verso la meta, dribblando prima l’ultimo difensore e poi con un po’ di fortuna, anche il portiere, depositando in rete il vantaggio. 1 a 2.

Novantaquattresimo minuto lo scioccato arbitro fischia la fine e scappa verso gli spogliatoi inseguito da un nutrito gruppo di tatuati casiratesi, mentre tutti noi, con un beffardo sorriso ci ritiriamo a meditare.

Sconfitta pesante per gli amici casiratesi, che comunque si onorano a fine partita stringendo la mano a tutti noi.

L’Urgnano porta a casa tre punti fondamentali per il proseguimento del campionato, il pareggio forse avrebbe calmato le agitate acque casiratesi, ma il calcio giocato è anche questo.

La partita per alcuni versi ha saputo regalare minuti di bel gioco, poi nel secondo tempo dopo il fattaccio arbitrale la partita ha perso tutto l’interesse e l’entusiasmo iniziale, relegandola a semplice e comune disfatta sportiva.

PAGELLE:Rota 5 Forse ha un pizzico di colpa sul goal, perché l’attaccante ha battuto la punizione di destro sulla destra, con un’unica alternativa, la sinistra del portiere, quindi il buon Rota, doveva aspettarsi quel tipo di conclusione. ACCECATO.

MARCHIONDELLI 6 Realizzando il goal della vittoria, strappa la quasi sufficienza, ma il suo voto iniziale non raggiunge nemmeno l’insufficienza. ASSOPITO.

ZILIO 4,5 Qualche sprazzo di lucidità poi il vuoto. STANCO.

QUAINI 4,5 Impalpabile la sua prova, tenta nel secondo tempo di rimettersi in gara, ma gli episodi ne condizionano la prova. DISTRATTO.

RAFFAINI 4,5 L’unico merito è il tiro dalla distanza che poteva esaltare la sua prova, poi anche lui scompare. ALIENO.

SUARDI 5,5 I Pochi fraseggi con il collega, gli valgono la mediocrità. Il primo tempo è da brivido. ARIDO.

BRIGNOLI 5 Un paio di passaggi filtranti, non gli rendono giustizia, poi si spegne come tutti gli altri. CONTAGIATO.

CATTI 5,5 L’unico che tenta di giocare sulla fascia, il problema è che i compagni non gli fanno vedere mai la palla, anche quando corre tutto solo sulle praterie che gli avversari gli concedono. DISPERATO.

BERTOLA 4 Lo conoscono e gli mettono alle costole due marcatori di mestiere, qualche assolo in velocità, ma i gladiatori alle sue spalle lo domano. RIDIMENSIONATO.

CAVENATI 5,5 L’attaccante, bestia nera della Serigrafia, questa volta non punge, però si muove bene e conclude a rete in diverse circostanze. Dribbla troppo. SFORTUNATO.

BERETTA 5,5 Segna la “rete/non rete” dell’apocalisse, poi si rifugia dietro i centrocampisti. TALPA.

DE GIORGI 7 Studente modello resta fra i banchi di scuola, snobbando gli assurdi orari calcistici. EUCLIDE.

SEPULVEDA LOPEZ s.v. Entra è non demerita, ma oramai la partita è segnata. CRUMIRO.

MASSARI s.v. Al 75° minuto mette la sua presenza sul terreno di gioco, ed è l’unica cosa che rimane. AVVILITO.

BELLAVITE s.v. Volenteroso, prova a sfondare sulla fascia, peccato che è la stessa del collega Catti, quindi nessun pallone giocabile. INCREDULO.

Don Ivan Santus 7 Rimane tra le mura Urgnanesi, ed è una fortuna, quello che è successo in campo non è da Oratorio.

C.T. Bordiga 6,5 Incredibilmente calmo sulla nota vicenda del Goal, tenta di riportare la calma trai ragazzi. SAGGIO.

D.S. Leone 6,5 Incredulo guarda senza fiato la strana performance arbitrale, segnando sul suo taccuino questa nuova esperienza calcistica. FRATE Michele.

D.A. Dambra 4 Si scaglia contro l’arbitro, quando lo stesso decide di annullare la rete da lui stesso convalidata un minuto prima, minacciando il ritiro della squadra. Guadagna mezzo punto di voto, quando a fine gara chiede scusa all’arbitro. INFEROCITO.

Guard. Pezzoli 9 Nel parapiglia generale di centrocampo, dopo la rete contestata, gli alieni lo rapiscono lasciando sul terreno di gioco il giubbotto e la bandierina. Lo stiamo ancora cercando. IDOLO

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feb 08 2008

La festa di S. Giovanni Bosco con il Vescovo

Pubblicato da In Notizie Dall'Oratorio

 

la festa di S. Giovanni Bosco con il Vescovo

da L’Eco di Bergamo di martedì 29 Gennaio 2008

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feb 05 2008

14a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F

Pubblicato da In Notizie Sportive

Or. Urgnano “B”–Bergamo Longuelo : 5-1

commento di Damiano Dambra

La quattordicesima giornata, prima di ritorno, offre un big match tra due delle formazioni più quotate del campionato dilettanti, tra le mura di casa l’Urgnano B ospita i bergamaschi Longueliani.

La partita di andata si concluse con la vittoria per 4 a 3 in favore degli Urgnanesi con uno strepitoso Suardi che confezionò la sua migliore doppietta.

Sedici e venticinque, tutti in fila a centrocampo per il saluto, in casacca verde smeraldo gli ospiti, mentre nella più classica tenuta “Arancio-Nera i padroni di casa.

Formazione al completo per il Longuelo, rimaneggiati (come al solito) gli urgnanesi che lasciano a casa gli influenzati Massari e Salvatori, “l’infortunato sfortunato” Capitan Giupponi e l’ormai introvabile Passera.

Ore 16 e 30 la sfera è collocata sul dischetto di centrocampo, mentre il fischio da il via alle “ostilità”.

L’Urgnano parte subito forte, già nei primi minuti di gioco la corazzata punzecchia la difesa bergamasca, che respinge e disinnesca l’ostile attaccante, Mr. Cavenati.

Nei primi venti minuti entrambe le formazioni fanno vedere del buon calcio, i giovani bergamaschi utilizzano la velocità come arma per sfondare le maglie difensive urgnanesi, ma sono fortemente arginati dai forti difensori Marchiondelli e Zilio.

La partita resta molto aperta, i continui capovolgimenti di fronte lasciano con il fiato sospeso la tribuna, arrivando così al 29° minuto, quando il centrocampista Brignoli intercettando la sfera, lancia e inventa l’assist per Cavenati, che fra due avversari, stoppa al limite dell’area di rigore si gira e con il mignolo del piede destro anticipa l’uscita del portiere calciando la palla alla sinistra del portiere, goal stupendo, Urgnano in vantaggio. 1 a 0.

Al 33° minuto è già raddoppio, stupenda triangolazione tra Suardi e Cavenati, quest’ ultimo si invola sulla fascia, mentre alle sue spalle l’ombra del mago Bertola si materializza, palla all’indietro nel mezzo dell’area di rigore, piattone al volo e sfera nel sette, la bellissima azione porta l’urgnano sul 2 a 0, lasciando scioccati gli avversari.

Nei tredici minuti finali l’assedio bergamasco regna supremo, con una traversa colpita a portiere battuto, varie incursioni sventate dall’ottima difesa, retta dai fantastici quattro, Marchiondelli, Quaini, Zilio, Raffaini, rendendo più avvincente l’incontro.

Il primo tempo finisce con la rete inviolata del nr. 1 Mr. Rota, poi tutti negli spogliatoi per un bicchiere di tea Caldo.

La ripresa si apre quindici minuti dopo, sono le diciassette e trenta è il secondo tempo ha inizio.

L’incontro rimane molto vivace, ora però il pallino di gioco è nelle mani dei bergamaschi, che pressano continuamente alla ricerca del goal che potrebbe riaprire la partita.

Al 59° minuto l’episodio chiave del match, lancio millimetrico del centrocampista longueliano indirizzato all’accorrente attaccante che di testa anticipa e sfiora l’uscita a pugni chiusi del portiere Rota, mentre la sfera esce di poco a lato della porta, ma l’arbitro inspiegabilmente fischia il penalty tra lo stupore di tutti, ospiti compresi che ringraziano e sistemano la palla sul dischetto di rigore.

Tutto pronto, l’attaccante lucida e ammira la sfera parte e tira sulla sua destra, Mr. Rota si tuffa dall’altra parte ma il piedino sinistro respinge sulla linea annullando il sicuro goal, lo strepitoso prodigio di Mr. Rota ammutolisce il Longuelo, che ripiega tornando umilmente nel suo centrocampo.

Goal sbagliato Goal subito questa è la legge del calcio, l’appena entrato pendolino Catti, al posto del rinato Bellavite, dopo una mischia sotto porta, mette la palla alle spalle del lungo portierone bergamasco portando il punteggio al sicuro.

Siamo al 61° minuto ed è 3 a 0.

La partita si fa in salita per i bergamaschi, ma la tenacità e la voglia di realizzare almeno una rete li spinge ancora ad attaccare con il suo ottimo giocatore di fascia nr. 16.

Al 70° l’acciaccato Brignoli lascia il posto al marmoreo cileno Sepulveda Lopez, che entra subito in partita lanciando dopo solo 45 secondi il veloce Bertola che si invola e realizza con un fendente rasoterra la quarta marcatura. 4 a 0.

Al 78° Bertola’s Show.

Raccoglie l’invito dell’esausto Beretta, scompare sulla fascia e riappare in area, dribbla e stronca tutta la difesa depositando in rete la sua personale tripletta. 5 a 0.

All’ottantacinquesimo, l’unico sussulto a favore degli ospiti lo regala il migliore in campo l’ala sinistra nr. 16 che in discesa libera si accentra e libera uno strepitoso destro che s’infila beffardo sotto l’incrocio, portiere battuto ed è 5 a 1.

L’arbitro scruta il cronometro e chiude l’incontro fischiando copiosamente la fine.

Il girone di Andata si è concluso con la corazzata urgnanese al vertice della classifica, riaprendosi nuovamente alla stessa maniera, tre punti meritati con un’ottima prova da parte di tutti i ragazzi, con un applauso maggiore ai difensori Marchiondelli, Zilio, Quaini e Raffaini, che anno chiuso ermeticamente la difesa.

L’ottima prestazione, finalizzata da un’ottima vittoria, mantiene la squadra al primo posto, l’Urgnano B è ancora una volta la squadra migliore del campionato, gli ospiti hanno fatto tutto quello che potevano, pur essendo una buona squadra molto veloce e robusta a centrocampo, nulla hanno potuto contro lo strapotere dei ragazzacci urgnanesi.

PAGELLE :

ROTA 8,5 Para un rigore importantissimo per il risultato, perché avrebbe rimesso in partita gli avversari, poi alcune parate nel suo stile mantengono il risultato a favore dei padroni di casa, sul goal nessuna responsabilità. SARACINESCA.

MARCHIONDELLI 9 Mai domo chiude la porta della difesa su tutte le incursioni avversarie, giganteggia sugli attaccanti avversari e a volte regala discese entusiasmanti sulla fascia. CONDOTTIERO.

ZILIO 9 E’ il migliore in campo insieme al collega Marchiondelli, incollato agli attaccanti avversari respinge tutti i palloni che gli arrivano nel suo raggio, riparte molto spesso dettando i tempi alla difesa, anche lui non sbaglia niente, calciatore completo e pedina fondamentale di questa squadra. GUERRIERO.

QUAINI -9 Ormai e il padrone indiscusso del centro difesa, si abbatte sugli attaccanti di turno disarmando le loro velenose iniziative da rete, tranquillizzando così i colleghi degli altri reparti. TITANO.

RAFFAINI -9 Emerge dalle ceneri come la Fenice, attentissimo non sbaglia niente, il suo diretto avversario non vede mai la palla, tenta la sorte sotto porta avversaria per regalarsi la marcatura, ma non gli riesce. LOTTATTORE.

Suardi 8 In forma smagliante domina il centrocampo, mandando in tilt gli avversari, prova da lontano un paio di volte la conclusione a rete ma questa volta è sfortunato è poco preciso. VULCANO.

BRIGNOLI 8 Non parte molto bene, poi pian piano comincia a macinare, inventa e costruisce tutto il gioco della squadra toccando tutti i palloni disponibili, punto di riferimento per compagni. MAESTRO.

BELLAVITE 8 Rivelazione del match, sfodera grinta e velocità, aperture di gioco e dinamicità tecnica, realizza una rete, annullata ingiustamente per fuorigioco, esce sfinito al 60° minuto. MAESTRALE.

BERTOLA 8 Non è il miglior Bertola di sempre, gli manca un po’ il fiato, eppure realizza una splendida tripletta, bellissimo il secondo goal dopo il fraseggio con l’amico Cavenati. Sulla fascia è imprendibile, meno male che non è al top. DEVASTANTE.

CAVENATI 8,5 Il ragazzone, puro attaccante, ha fatto il salto di qualità, oltre a realizzare una stupenda rete, si mette al servizio degli altri mettendo lo zampino sui due goal successivi. RIVITALIZZATO.

BERETTA 7,5 Non all’altezza della sua forza e capacità, stenta a decollare, un paio di conclusioni fuori misura lo portano a lavorare dietro la punta, lavoro che gli riesce meglio in questo periodo, così come “incontrista” sfodera talento e grinta, le marcature le farà la prossima volta. GENEROSO.

DE GIORGI 7 Maturo e capace, sa che deve attendere, ma è pur sempre il secondo portiere, ruolo scomodo ma essenziale, arriverà il suo turno. AMICO.

SEPULVEDA LOPEZ 6,5 Gli bastano solo venti minuti per meritarsi la piena sufficienza, entra al 70° ed è subito in partita, uomo assist per il quarto goal, poi torna a fare il suo miglior mestiere: il Difensore. INDEFORMABILE.

SALVATORI 4,5 Ammalato riposa nel suo letto, dimenticandosi di avvisare il trio dirigenziale. SPROVVEDUTO.

MASSARI 6 Influenzato resta sotto il piumone, scalpitante per la prossima gara. SGUALCITO.

GIUPPONI 6 Il Capitano, ancora una volta non vede l’inizio del girone di ritorno a causa di un brutto infortunio, speriamo di rivederlo presto in campo. INGINOCCHIATO.

CATTI 8 Entra con il risultato in bilico, ma la velocità è la sua arma, dopo pochi minuti stende le poche speranze dei bergamaschi realizzando la terza rete scaccia pensieri. Al 88° minuto regala alla tribuna e alla collezione Panini una spettacolare rovesciata, che finisce fuori bersaglio. CINICO.

Don Ivan Santus 7 Siede in panchina per alcuni minuti, poi al primo affondo con goal esulta e scappa in tribuna. MAGICO.

C.T. Bordiga 8 Calmo e sereno come non l’avevamo visto mai, tranquillizzata anche gli animi più accesi della panchina quando l’arbitro assegna l’inesistente rigore agli avversari. SENATORE.

D.S. Leone 7 Rilassato si gusta lo straordinario match dei ragazzi, senza fiatare, sorridendo appagato solo a fine secondo tempo. INGLESE.

D.A. Dambra 7 Un po’ più nervoso del solito, scalcia come un cavallo pazzo sul rigore inesistente, poi è anestetizzato dalla parata del buon Rota. CICLONE.

Guard. Pezzoli 8 Non sbaglia niente questa volta, forse perché la sfera esce raramente fuori dalla sua linea di lavoro. LIGIO.

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