mar 19 2008
20a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F
20a Giornata di campionato di calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone F
Agonistica S’Apre – Or. Urgnano “B” : 3 – 1
Commento di Damiano Dambra.
Ore 13.00 di Sabato 14 Marzo 2008, la formazione ugnanese radunata innanzi al proprio oratorio, sito in Via Roma, parte per una nuova avventura calcistica, se pur rimaneggiati nei diversi reparti, l’Urgnano dovrà vincere per consolidare il primato in classifica e questa volta la formazione da affrontare sarà “Agonistica S’Apre” di Inzago, nella provincia milanese, già sconfitta tra le mura domestiche nel girone di andata, per 4 a 2.
Alle quattordici e trenta tutto è pronto per l’avvio dell’incontro, in casacca “Giallo Rosso” i padroni di casa, mentre nelle solite vesti “Arancio-Nere” l’Or. Urgnano “B”.
I pochi cambi a disposizione, mettono in repressione le coronarie del “football coach Mr. Bordiga”, che può contare della sola presenza in panchina di Massari e Dambra, che per necessità veste i panni da calciatore anziché Dirigente Accompagnatore.
Nei primi diciotto minuti del primo tempo, nessuna delle due squadre sembra aver voglia di giocare a calcio, assistiamo a scialbe e insignificanti azioni che amplificano il torpore “Post-Pranzo” già presente nell’aria.
Dal minuto 19° al minuto 32°, l’abulica giornata finalmente lascia intravedere qualche sprazzo di bel gioco, registrando le prime avanzate della corazzata urgnanese che sigla il primo vantaggio per opera del suo miglior cannoniere alias mr. Cavenati, il quale realizza una stupenda marcatura infilando la sfera alle spalle del portiere inzaghese con un preciso piattone destro, tutto rigorosamente assistito dalla splendida triangolazione “Beretta-Suardi”. 0 a 1.
Tre minuti più tardi il raddoppio è siglato dal mago Zilio che rapisce la sfera magistralmente addomesticata e crossata dal solito Suardi, infilzando per la seconda volta il nr. 1 portiere avversario, sotto gli increduli occhi dei difensori milanesi. 0 a 2.
Al trentaduesimo minuto i padroni di casa capitolano per la terza volta, il regista Brignoli batte un calcio di punizione dal dischetto di centrocampo, la parabola si deposita precisa sul piede infuocato di Beretta che, al volo, spedisce all’incrocio dei pali l’accademico e antologico terzo sigillo. 0 a 3.
I frastornati padroni di casa finiscono il primo tempo sotto assedio, il brillante Bertola svincolatosi per ben tre volte tenta la sua rete personale, ma il portiere sembra aver ingaggiato con lui una personale sfida, chiudendogli ogni pertugio.
Pochi minuti più tardi il brillante arbitro chiude il primo tempo con il suo duplice fischio.
La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Massari, che prende il posto di Zilio, apparso un po’ nervoso a causa di una snervante e scorretta marcatura riservatagli dal suo diretto avversario.
Il secondo tempo è privo di emozioni, eccezion fatta per la prima rete dei milanesi che accorciano le distanze con un bellissimo colpo di testa dalla distanza. Siamo al 60° minuto ed è 1 a 3.
Al sessantacinquesimo minuto, la panchina urgnanese sobbalza e stramazza, motivo di tanto clamore è l’espulsione rifilata dall’arbitro al piccolo cavenati che dimenandosi come un’ infante scolaretto chiede agli uomini della panchina, in bergamasco stretto, di voler abbandonare il campo di gioco a causa di ripetuti calcioni subiti alle sue umili gambette.
L’arbitro, prendendo l’avvenimento come un personale insulto, lo manda negli spogliatoi.
La sceneggiata, una della più classiche commedie partenopee, sbalordisce tutti gli essere viventi accorsi allo stadio, così tra insulti e sbeffeggiamenti l’arbitro si ritrova, ben presto, come unico attore dell’ assurdo spettacolo.
Gli ultimi minuti di gioco sono disadorni di emozioni e dopo alcuni secondi, il pavoneggiante arbitro, mette finalmente fine all’incontro.
L’Or. Urgnano esce vittorioso dal terreno di gioco aggiungendo tre punti d’oro alla sua strepitosa corsa verso il titolo iridato, unico neo di questo incontro è l’espulsione di Cavenati, che purtroppo salterà la grande sfida, di sabato 29 Marzo, con la seconda in classifica il Grumello al piano, sconfitto in casa dal Cerreto nel Pallone” per 2 a 1.
PAGELLE:
ROTA 7 Nel primo tempo sventa numerose conclusioni a rete, ma nel secondo, offuscato dal torpore pomeridiano, si fa beffare dalla distanza da un colpo di testa incornato dal no. 9 avversario. Discreta partita quindi per Il biondino portierone. SICURO.
SEPULVEDA LOPEZ 8 Impacciato nei primi minuti di gioco, non riesce ad arginare le discese mozzafiato del giovane attaccante equadoregno, poi risorge e sovrasta tutti con la sua grande personalità. TUTANKAMON.
SALVATORI 7 Lavora egregiamente al fianco del cileno. E’ di Ordinaria amministrazione la sua elevazione di testa per spezzare le trame aeree dei velenosi milanesi, che non possono far altro che assistere impotenti alla suprema difesa. FEROCE.
MARCHIONDELLI 6,5 Sotto tono la sua prova agonistica che non rispecchia la sua reale potenzialità, raggiunge comunque la piena sufficienza arginando adeguatamente le incursioni avversarie. SCHIVO.
QUAINI 5 Non raggiunge la sufficienza, forse a causa della fascia sinistra che non gli è proprio familiare. Tanti errori difensivi, arginati dal collega Salvatori. PERSO.
ZILIO 7,5 Lottatore indefesso, realizza la seconda rete con uno splendido tiro. Gli avversari lo “Picchiato” incessantemente, lui s’innervosisce e manda a quel paese, almeno tre volte, il povero arbitro, che saggiamente lo grazia. Il coach Bordiga lo sostituisce a fine primo tempo. EVANESCENTE.
BRIGNOLI 7,5 Un assist goal finalizzato dall’ attaccante Beretta ed altri sciupati da Cavenati e Bertola, gli valgono la buona prestazione. ACCONDISCENDENTE.
SUARDI 7,5 Tartassato fisicamente, rimedia innumerevoli calcioni sugli stinchi, che lo abbattano inesorabilmente per tutta la durata della gara, Sconfortato ed abbandonato dal fischietto arbitrale si consola con i due meravigliosi assist goal, omaggiati ai compagni che lo ringraziano per la meritata vittoria. MARTIRE.
BERTOLA 6,5 Prova la via del goal in tutte i modi possibili, ma l’attento portiere gli chiude ogni spazio, sconsolato si rannicchia a centrocampo e disputa la sua modesta partita. SACCENTE.
CAVENATI 4 Parte benissimo realizzando la prima rete dell’incontro, poi pian piano si spegne. Nella ripresa, il calo di zuccheri e la mancanza di ossigeno lo spingono nel baratro dell’infantilismo, facendosi espellere ingenuamente. POLLO.
BERETTA 7,5 Sempre in palla il ragazzetto urgnanese, segna con un bolide all’incrocio la sua personale 15a rete del campionato in corso, aiuta continuamente tutti i colleghi, conquistando numerosi palloni, ma l’egoismo è sempre molto pronunciato. GEMMA.
MASSARI 7,5 Il suo ingresso rivitalizza la squadra, poi dopo l’espulsione di Cavenati, si propone come valido aiuto al centrocampo urgnanese. SAGGIO.
DAMBRA 7 Seduto in panchina vigila sull’andamento dell’incontro, indossa la maglia nr. 13, quella dell’amico capitan Giupponi, ma non avrà l’occasione per dare il suo contributo all’incontro. STAND-BY.
Don Ivan Santus 6 Il milanese non gli garba e rifiuta la trasferta. SGONFIO.
C.T. Bordiga 7 Ancora afono per via della bronchite, resta tranquillamente seduto in panchina. Gli si contorcono gli intestini dopo l’infantile sceneggiata di Cavenati. ACCIACCATO.
D.S. Leone 7 La rocambolesca espulsione recapitata al suo migliore marcatore, gli provoca l’ansia, mentre con gli iper tiroiditi occhi guarda il malcapitato, scalpitando e sbuffando come un toro inferocito. DEPRESSO.
Guard. Pezzoli 4 L’allegro sbandieratore, studia i movimento sugli spalti delle fans milanesi che lo guardano attratte dal suo sex appeal. ALBERATO.
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