feb 24 2009
17a Giornata di Campionato di Calcio CSI – Dilettanti 11 – Gruppo S Girone E
17a Giornata di Campionato di Calcio CSI - Dilettanti 11 – Gruppo S Girone E
Or. Urgnano “B” - CSI Or. Mornico 2 : 4
A cura di Bordiga, Leone, Dambra, Pezzoli.
Seconda sconfitta consecutiva, quinta del campionato e undici reti subite nelle ultime tre gare ufficiali, questi sono i peggiori numeri, mai registrati, per questa grande squadra.
Poca determinazione, poca grinta, scarsa attitudine agonistica e poca umiltà, ecco spiegato il difficile momento dei ragazzi urgnanesi, che in due settimane hanno perso la testa della classifica portandosi al terzo posto a meno quattro punti di differenza dalla prima.
Le cinque sconfitte !!……sicuramente nulla di irreparabile ma una squadra abituata a vincere come l’Urgnano “B” fa subito gran notizia, se poi aggiungiamo il momentaneo e difficile rapporto, pieno di malintesi, fra la dirigenza e alcuni soggetti della squadra, allora il quadro prende un’altra piega.
Siamo alla diciassettesima giornata di campionato, giocata fra le proprie mura di casa, l’avversario è il Mornico una squadra modesta ma che si è presentata, sul terreno di gioco, con grande autorevolezza e determinazione.
Il primo tempo si è chiuso con l’Urgnano in vantaggio di una rete a zero, con il goal messo a segno dal rientrante Beretta, ma è stato forse l’unico spunto, degno di nota, dei primi quarantacinque minuti.
Nella ripresa, la formazione ospite ha ribaltato il risultato in poco meno di 10 minuti, approfittando delle grandi lacune difensive dell’Urgnano, fissando il momentaneo uno a due al sessantaseiesimo minuto.
Dal quel momento in poi i padroni di casa hanno fatto di tutto per cercare il pareggio ma è il Mornico che ha tratto beneficio dal confusionale arrembaggio urgnanese, infilando per la terza volta la rete difesa dall’arrabbiato Rota.
A pochi minuti dalla fine, l’arbitro assegna un rigore sacrosanto all’Urgnano, finalizzato successivamente da Cavenati, portando il risultato sul 2 a 3.
Sembrava quasi fatta, sembrava che il pareggio fosse nell’aria, dopo il palo a portiere battuto preso da Suardi, la realtà invece è stata un’altra perché al 91° minuto il Mornico beffa per la quarta volta la difesa urgnanese marchiando indelebilmente il punteggio sul 2 a 4.
Al novantacinquesimo minuto l’esaltato arbitro, fischia la fine delle ostilità, decretando la vittoria del Mornico per quattro reti a due.
Analizzando l’incontro possiamo solo dare merito al Mornico perché si è conquistato senza alcun dubbio i tre punti in palio, pur disputando una partita molto modesta.
La realtà di questa giornata di campionato è che l’Urgnano non riesce a giocare come vorrebbe ed è inspiegabile la controtendenza di questi ragazzi che fino a un mese fa venivano giudicati come i migliori dell’intero campionato dilettanti bergamasco.
Il problema ? Non credo ci sia un vero problema, credo piuttosto che sia solamente un brutto momento, “un Cavallo non può diventare un Asino e viceversa” (con tutto il rispetto per l’asino), credo sia un problema di testa, di poca convinzione, di poca concentrazione o forse di pochi stimoli.
Qualcuno ha parlato di “Fine di un Ciclo”, io personalmente non credo a questa ipotesi, piuttosto credo nel possibile calo fisico avvenuto dopo la pausa invernale, dove per vari motivi, (condizioni meteo proibitive, neve pioggia..etc..etc) hanno sicuramente influito sulla cattiva preparazione avvenuta nel corso della pausa, tra la fine del girone di andata e l’inizio del girone ritorno.
La cosa, a mio avviso, più sbagliata e preoccupante è il fatto che a fine partita si cerchi un colpevole a cui attribuire la disfatta calcistica, ancor più preoccupante invece è quando le “invettive” vengano indirizzate, durante l’incontro, agli uomini della panchina, anche se motivate da discutibili scelte tecniche.
Ritengo doveroso ricordare che in una qualsiasi squadra, (sportiva, di lavoro, etc..etc..), quando si vince, il merito non è mai del singolo ma del collettivo e lo stesso vale anche quando i risultati sono negativi e soprattutto quando una squadra è parte integrante di una splendida realtà come l’Oratorio.
Nel prossimo martedì, prima della classica seduta di allenamento, rifletteremo su quanto accaduto nell’incontro di calcio appena descritto, non tanto per la sconfitta ma per il negativo comportamento all’indirizzo della panchina urgnanese che non meritava una così palese umiliazione.
Il trio, “Bordiga-Leone-Dambra”, avrà anche commesso degli errori o fatto scelte sbagliate di natura tecnica ma mai nessuno deve permettersi di colpevolizzare il singolo, anche perché nessuno di questi tre VOLONTARI si è mai permesso di offendere o colpevolizzare i ragazzi appartenenti a questa grande squadra, anche quando i risultati agonistici hanno lasciato l’amaro in bocca.
E’ un momento in cui le cose non vanno per il verso giusto e ne prendiamo atto ma è arrivato il momento di sterzare e ritornare a quanto di bello abbiamo costruito in questi ultimi sei anni e fortunatamente abbiamo ancora le capacità per farlo, perché siamo un bel gruppo di persone molto affiatato.
Questo vale per la vita di tutti i giorni non possiamo arrenderci o trovare subito il colpevole quando le cose non vanno nel modo che vogliamo, bisogna subito ripartire, tutti insieme, evitando gli errori commessi in precedenza.
Intanto Venerdì, ci consoleremo con una gran bella cena, sperando di rivedervi sorridenti come negli anni passati, dopotutto è solo un campionato, che va +o- peggio degli altri…… Ma se questi sono i problemi !!!!!!!
Non ci sarà nessuna pagella per questa partita, anche perché i voti sono tutti al disotto del QUATTRO, ma sarebbe davvero bello ripartire nel migliore dei modi, proprio da questa giornata di campionato tanto discussa, così da rivedere al più presto, questo straordinario gruppo di amici di nuovo al massimo splendore.
P.S.
La Società “Lavanderia Giusy Beretta”, dopo lo spiacevole scivolone, ha dichiarato:
“Nella prossima sfida dovete necessariamente vincere, altrimenti non sarò più la Vostra lavanderia ufficiale per il lavaggio delle vostre preziose tenute sportive”.
Ragazzi diamoci da fare………….. noi non vogliamo lavare le Vs. maglie.
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