CSI e ORATORIO URGNANO insieme nel match più importante della stagione, sconfiggere il COVID19

CSI e ORATORIO URGNANO insieme nel match più importante della stagione, sconfiggere il COVID19.

Martedì 21 Aprile il direttivo del CSI di Bergamo ha organizzato un evento molto importante, una video conference con tutte le società iscritte a questo grande movimento sportivo bergamasco, con più di 490 dirigenti sportivi di ogni disciplina, collegati da ogni parte della provincia.
L’oggetto del meeting, vincere il Virus e ripartire prima possibile.

Durante la video conference si avvertiva da parte di tutti la voglia e il forte entusiasmo per una ripartenza, per mettersi alle spalle questo incubo… Il relatore, il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, parlava con le lacrime agli occhi.. Continuando a dire di restare uniti e fare il possibile per non farsi abbattere e di mantenere i contatti con tutti..
Ha ricordato commosso le vittime di questo assurdo Virus, ha ricordato gli amici collaboratori del CSI da molti anni, deceduti in questi giorni a causa del COVID19.
Ha ricordato gli amici che hanno dato tanto al CSI che ora non ci sono più, ora vuole ripartire anche nel loro nome, RESTIAMO UNITI, RESTIAMO UNITI, la frase che continuava e ripetere.

Mai vista una cosa simile… 490 persone on line…. Si avvertiva Pacatezza, serietà, amore e passione per lo sport, che forse ieri martedì 21 Aprile, ha dato l’idea di ciò che lo sport può fare a livello sociale, personale, educativo, morale, e altri valori aggiunti, che forse mai avevo avvertito in una riunione del CSI, in questi ultimi anni..
Ho rivisto molto volti noti, gli stessi che salutavo sui campi di calcio, gli stessi con cui molte volte discutevo per un rigore non dato, una spinta ai danni dei nostri piccoli calciatori, ma Martedì scorso, ho rivisto persone cariche, motivate, unite per un unico scopo, essere pronti e determinati a ricominciare meglio di prima, quando avremo la possibilità di farlo, non ci faremo trovare impreparati e saremo diversi, molto più uniti, molto più umani………. Utopica speranza… forse si, o forse NO….. Ma NOI ci crediamo.

Quanto manca lo sport ai ragazzi, alle famiglie, agli oratori, alle polisportive, a noi… ?

L’Oratorio Urgnano insieme a Don Davide, ai Dirigenti, agli allenatori, Accompagnatori, volontari, è pronto per ripartire.
In queste settimane abbiamo pensato ai nostri ragazzi e alle famiglie, NOI ci siamo incontrati, se pur virtualmente utilizzando uno strumento informatico, NOI CI SIAMO INCONTRATI e lo stiamo facendo quasi ogni settimana, stiamo programmando la ripartenza con i nostri ragazzi, nel nostro AMATO ORATORIO SAN GIOVANNI BOSCO.
Presto, molto presto abbiamo intenzione di chiamare ogni nostro atleta, per condividere la nostra passione il nostro entusiasmo, sappiamo che i nostri ragazzi sono impazienti di ritornare a calpestare l’erba del nostro campo di calcio, sono impazienti di rivedere gli amici, impazienti di riabbracciarsi tutti insieme per una vittoria o per una sconfitta, la nostra vittoria oggi e RESTARE UNITI.
RESTIAMO UNITI e TORNEREMO PRESTO A GIOCARE, pieghiamo con cura la tuta, i pantaloncini, l’accappatoio, sistemiamo con cure le scarpe e riempiamo i borsoni, perché dobbiamo essere pronti a RIPARTIRE, questo è il messaggio che riporto a tutti VOI da parte del CSI da parte di Vittorio Bosio e da parte dell’Oratorio Urgnano.

NOI CI SIAMO e appena possibile vi informeremo delle nostre iniziative per ricominciare.

Credo che la natura abbia il suo modo di riequilibrare le cose quando lei stessa viene stravolta…
Il momento che stiamo vivendo fa pensare……
COVID 19, 500 volte più piccolo di un millimetro, ci ha fermato, ci ha segregati, bloccati in casa, siamo i contagiati, o gli untori, anche se non abbiamo colpe, anche se siamo bianchi, neri, gialli, rossi, anche se viviamo nel lusso più sfrenato o nella povertà, occidentali, orientali, non c’è distinzione…. Ci ha messo tutti sullo stesso piano, forse.

Il COVID19 a riunito le famiglie a messo di nuovo insieme mamma e papà con i propri figli, il VIRUS ci ha costretto a rivivere la famiglia..
In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono molto spesso inserite nello spazio virtuale dei social network dandoci solo l’illusione della vicinanza… il VIRUS ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale..  niente baci, niente abbracci, tutti a distanza, non possiamo toccarci.
Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti e il loro significato in una fase sociale dove pensare al proprio orto è diventato una regola… il VIRUS ci manda un segnale, un messaggio chiaro: l’unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza alla comunità, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande, prendersi cura di noi stessi e degli altri.

Oggi sembra una voragine incolmabile, ma non dobbiamo avere paura, la paura ci rende ostili, ci allontana, non ci fa ragionare, noi dobbiamo superare la paura di ciò che ci aspetta domani, ciò che succederà Domani potremmo deciderlo anche NOI, con le nostre consapevoli scelte, con i nostri comportamenti, mettendo al primo posto i nostri valori spirituali, l’amore ed il rispetto reciproco, l’amore e l’attenzione per la Natura per il nostro ambiente in cui viviamo, ricordiamoci che siamo ospiti di questa terra e non padroni di essa.

Appena avremo uno spiraglio e la possibilità di creare iniziative in oratorio, tali da coinvolgere tutti voi ragazzi e genitori, lo faremo senza aspettare, ma con tutte le cautele e le precauzioni necessarie per evitare potenziali nuovi contagi, lo faremo nel pieno rispetto delle regole che ci indicheranno, ma non resteremo fermi, il virus non deve più vincere sulle nostre vite… ha già fatto troppi danni.

VI CHIAMEREMO PRESTO E VI RENDEREMO PARTECIPI DELLE NOSTRE IDEE

MANTENIAMO IL NOSTRO ENTUSIAMO, SEMPRE, E RIUSCIREMO A FARE GRANDI COSE

RESTIAMO UNITI

Damiano Dambra

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